Sui cavoletti di Bruxelle
Quali lucide perle
si presentano al mio sguardo
incuriosito, agognante e titubante
nel voler trafiggere il loro cuore
armata di una forchetta.
Inconfondibile è il loro aroma,
che quasi tenta di distoglierti
da loro, custodi del segreto
della propria ineffabile bontà.
Impossibile è non fermarsi a guardar
la brillantezza e la perfetta imperfezione
della loro mistica sfericità,
ad un guardo più vicino.
Infiniti sono i petali che teneramente
si sfaldano sotto il mio languido morso,
lasciando fondere sul mio palato
la loro trasparente consistenza.
Quale impalpabile merletto
si presenta la loro metà,
come un impronta, un segno
della loro ormai quasi persa identità.
